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Programma Erasmus + dell'Unione Europea

Come Prevenire e Affrontare il razzismo nelle scuole elementari attraverso l’analisi comportamentale

Approvato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea “Come prevenire e affrontare il razzismo nelle scuole elementari attraverso l’analisi comportamentale”.
Durata totale del progetto 36 mesi (01/-9/2019 – 31/08/2022).

Il partenariato è composto da 6 partner provenienti da 4 paesi (Grecia, Italia, Portogallo, Norvegia), in particolare include 2 Università (Panteion University, Grecia, OSLOMET – STORBYUNIVERSITETETET, Norvegia), 1 ente pubblico del Ministero dell’Istruzione greco (Ufficio amministrativo dell’Attica occidentale) e 3 ONG (OXFAM ITALIA ONLUS, Italia, ACTION AID HELLAS ASTIKI MI KERDOSKOPIKI ETAIRIA, Grecia, 4CHANGE COOPERATIVA CULTURAL E DE SOLIDARIEDADE SOCIAL CRL, Portogallo).
L’Università Panteion è l’organizzazione capofila e il Laboratorio di Analisi Sperimentale e Comportamentale Applicata del Dipartimento di Psicologia dell’Università Panteion di Scienze Politiche e Sociali è il coordinatore del progetto.

Nella maggior parte degli Stati europei il fenomeno del razzismo è comune e persistente sotto varie forme: abusi verbali, graffiti, molestie, vandalismo, aggressione fisica e in alcuni casi persino omicidio rimane comune e persistente. Ciò si riflette anche nell’ambiente scolastico, poiché secondo gli studi, il razzismo in classe è un problema diffuso, in particolare nelle aree in cui coesistono gruppi sociali maggioritari e minoritari. In questo contesto i principali interventi adottati per prevenire e affrontare il razzismo nelle scuole si basano sulla punizione, che secondo l’analisi comportamentale applicata risulta inefficace.
In particolare:
1. I programmi di intervento vengono attuati quando il comportamento razzista si è già verificato. Non si tiene quindi in considerazione che la formazione del comportamento inizia già prima della sua comparsa.
2. Le misure prese contro la violenza e il discorso razzista non sono coerenti e non sono basate su leggi scientifiche del comportamento. Sono “trucchi” che vengono impiegati perché hanno funzionato in altri casi di comportamenti indesiderati. L’utilità del nostro approccio si basa sul fatto che tutti i tipi di comportamento possono essere spiegati, indagati, previsti e modificati sulla base degli stessi principi.
3. La punizione è in parte la causa del razzismo e potrebbe intensificarlo. Il nostro approccio si focalizza sul plasmare il comportamento desiderabile utilizzando tecniche che si basano sul principio del rafforzamento.

Secondo l’agenzia dell’UE per i diritti fondamentali (FRA 2019), nonostante una serie di strumenti giuridici che offrono protezione contro il razzismo e le forme di intolleranza ad esso correlate, le minoranze etniche e religiose in tutta l’UE continuano a subire razzismo, discriminazione, violenza verbale e fisica ed esclusione. Il razzismo alimenta l’esclusione sociale in quanto crea divisioni tra i gruppi sociali, promuovendo l’intolleranza, la mancanza di comprensione e l’odio. Gli insegnanti si confrontano con il razzismo nelle classi scolastiche, senza possedere l’esperienza e le competenze necessarie per gestire efficacemente questi episodi. Pertanto il progetto da noi proposto ha l’obiettivo di:

– promuovere l’inclusione sociale affrontando la sfida del razzismo nelle scuole attraverso un approccio integrato che coinvolga tutti gli attori chiave della comunità scolastica (insegnanti, studenti e genitori). In particolare cercando di affrontare l’assenza dei valori condivisi dell’UE di accettazione, dignità umana e diritti umani, libertà, democrazia, uguaglianza e stato di diritto. Promuovendo questi valori all’interno delle comunità scolastiche e quindi nelle società locali, il progetto mira a combattere la discriminazione razziale principalmente contro i migranti/rifugiati, a migliorare la comprensione tra i genitori dei principi base dell’analisi comportamentale e a sviluppare la consapevolezza dei bambini in età scolare in relazione al loro comportamento e alla sua funzione, con particolare attenzione ai comportamenti razzisti. La violenza razzista è una difesa contro la paura dell’ignoto. Tutti i bambini hanno il diritto di comprendere le cause del loro sentimento e delle loro azioni per evitare di esibire un comportamento razzista o di affrontarlo quando viene esibito contro di loro. Le “vittime” e gli “aggressori” hanno il diritto di vivere insieme senza temere l’altro. E questo può diventare fattibile con la conoscenza e la comprensione delle cause del loro comportamento, perché le persone non hanno paura di ciò che sanno.

– Fornire agli insegnanti un quadro di riferimento per l’analisi comportamentale, collocato all’interno delle pedagogie interculturali; questo permetterà loro di affrontare in modo efficace la diversità culturale e linguistica in classe e di migliorare le proprie competenze nel monitoraggio e nell’individuazione dei fattori di rischio della violenza e del discorso razzista nelle scuole, oltre a favorire la collaborazione in classe, così come con i genitori e altri soggetti esterni.

– Rafforzare le competenze degli insegnanti migliorando il loro sviluppo professionale attraverso una formazione specifica e nell’applicazione dell’analisi comportamentale e dei principi correlati. Nonostante il fatto che gli insegnanti siano gli “architetti” nella formazione dell’identità degli studenti, le autorità pubbliche educative non si concentrano sulla loro formazione, sulla fornitura di strumenti e risorse per affrontare le questioni contemporanee nelle classi a causa della mancanza di piani d’azione e di risorse economiche.
Il progetto proposto mette al centro gli insegnanti, considerandoli come attori chiave per affrontare il razzismo in classe a causa degli effetti a lungo termine che le loro reazioni possono avere sull’identità e sul comportamento dei bambini. Il progetto fornirà quindi contenuti didattici di qualità e materiali innovativi per trasmettere i principi di comportamento in modo efficace come materia scolastica indipendente che si concentrerà su diverse tematiche quali comportamento, sentimenti, pensieri, azioni, punizioni, fuga, evasione, attacco, autocontrollo, discriminazione e cause.

Infine, verrà sviluppato materiale educativo e formativo per studenti e genitori, al fine di insegnare i principi di base dell’analisi comportamentale attraverso varie tecniche tra cui l’uso di video priming e modellazione – per tutti i livelli educativi.  Gli insegnanti saranno formati per insegnare ai loro studenti e ai loro genitori ad utilizzare il materiale realizzato.

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